Make Up

23 04 2009

A partire da oggi farò qualche cambiamento al blog.

Aggiungo, tolgo sezioni e roba varia.

Faccio in modo che non parli solo di volo, in pratica cambio lo scopo per cui l’ho creato.





5 04 2009

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Tra una settimana sarò anch’io uno di loro! Se non avete idea di cosa significhi per me, allora vi invito ad andare a vedere chi sono i piloti che ne fanno parte. Come fare? Beh, per questo esistono le classifiche.

Tutto qui. Fine del post.





NON è uno scherzo!!

1 04 2009

Il mio blog ha gli stessi colori del sito della Niviuk, sarà un segno?

Scherzi a parte, oggi non mi passa più. Sono meteoropatico quando vedo un cielo gonfio come quello che c’è fuori dalla finestra, non ho più voglia di fare niente. Per domenica mettono bello, sarà vero?

Notizia a chi è interessato: Sto per vendere il mio imbrago attuale. Oh, è perfetto, praticamente nuovo perchè sono un maniaco nel tenere le cose. Il prezzo? Bè, considerate che nuovo costa 700€….io invece lo vendo a 400€ trattabili. Mi pare ragionevole per una sella perfetta e con pochi mesi di vita. E inoltre lo metto a disposizione di chi lo volesse vedere o provare se c’è qualcuno in zona Vicenza.

Comunque al meeting di  Bassano lo porto con me disponibile a chiunque.

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Sì, lo so che non è la foto migliore del mondo….ma come dicevo, lo vedrete a Bassano, basta che chi è interessato mi contatti.





Progressione

26 03 2009

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Devo impostare un discorso serio con Franco o con Carletto (quando lo trovo) sull’argomento “progressione nel volo libero”.

Tutto nasce dal solito cronico problema che affligge coloro che hanno intenzione di portare i propri limiti un po’ più in là, e cioè la mancanza di liquidità.

Attualmente i miei risparmi si aggrappano alla soglia dei 1500 euro e tra poco si troveranno in meno dato che ho bisogno assolutamente di un nuovo imbrago. Non che quello che adopero ora vada male. È praticamente nuovo, ottime finiture, ottimi materiali, non ha neanche un graffio, è pulitissimo dato che ho gran cura delle mie cose. Il problema è un altro.

Ho dei disturbi alla schiena e col mio imbrago dopo un’ora e mezza-due di volo devo andare ad atterrare perchè di più non resisto. La cosa migliora un po’ se tengo lo schienale verticale ma lì insorgono altri fattori. Insomma, con l’esperienza ho capito che non è l’imbrago ad essere sbagiato, sono io che non vado bene per quella sella. Per questo la devo cambiare.

Al meeting di pasqua mi compro l’ X-Alps di Woody Valley. È leggero, comodo e ne ho sentito parlare molto bene, anche per pilotare vele avanzate.  Ed ecco che i risparmi calano, e di parecchio anche se spero di riuscire a vendere la mia sella attuale. A proposito, a chi è interessato la propongo ad un prezzo di assoluto favore ed è disponibile per prove in volo.

Parlavo di progressione.

Come già detto, l’anno prossimo inizio seriamente a far gare. Ho imparato a volare proprio per partecipare un giorno alle competizioni, è un mio chiodo fisso. Nel frattempo voglio seguire in consiglio che mi diede l’estate scorsa il mio istruttore dicendomi di fare prima un anno intenso di cross. Cosa che sto mettendo in pratica. Ho la fortuna di poter volare molto, non solo nei fine settimana, e dal giorno del brevetto -fine ottobre-  stimo di aver totalizzato almeno 60 ore di volo (consideriamo che raramente i miei voli durano meno di un’ora).  E poi ci sono diversi stage di aggiornamento e la frequentazone di forti piloti competitori. La stagione sta per iniziare e all’attivo ho alcuni cross sui 20km, credo non sia male per uno che ha appena cominciato e che ha voglia di migliorare sempre di più.

L’idea di fare un SIV a fine stagione prima di dedicarmi alle competizioni mi stuzzica ma si scontra con le mie disponibilità finanziarie. Dunque ho pensato a quanto segue:

La prossima stagione la faccio con la mia attuale vela (Swing Arcus 5) e solo tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 cambierò vela e con quella farò il SIV.

Passerò ad un calsse 2. Indiscrzioni parlano del nuovo Astral 6 in uscita ad ottobre di quest’anno, saremo curiosi di vedere come andrà. Le ali Swing sono davvero ottime ma, secondo me senza un particolare “carattere”. Girano bene, salgono bene, sono veloci ed efficienti ma proprio per il loro equilibrio non spiccano in nulla.  La mia, per dire, è solida come una roccia e cammina anche bene, però è talmente stabile che è perfino noiosa. D’accordo, è un 1/1-2, so a cosa state pensando.

C’è il nuovo Gradient Aspen3 e davvero, se solo avessi un paio d’anni di esperienza in più non vedrei l’ora di metterci le mani. Chissà che un giorno non diventi la mia vela.





Il buco nero

21 03 2009

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Finito il corso di Bel Volo, bisogna mettere in pratica quanto imparato. Cosa c’è di meglio che fare un bel cross?

Vento da est, direzione ovest. Lo scopo è di andare verso Caltrano e possibilmente riuscire a tornare indietro, ma mi sarebbe bastato anche solo arrivare.

Decollo, condizione c’è, termica blu con valori di tutto rispetto, +4 e +5 da molte parti. C’è anche chi ha superato i 3000 metri di quota, io mi sono fermato a 1800. Sopra le antenne c’è una bella termicona e quando arrivo a 1500 parto per il traverso della Valsugana. Arrivo dall’altra parte con 300m in più. Grande giornata!

Passo sopra le antenne di Rubbio e proseguo la mia marcia. Il vento prevalente è Nord-Est, si balla un po’ ma è gestibile.  Arrivo a Tortima, passo Conco e Intravedo Lusiana. Mi viene in mente  che da queste parti è vietato bucare perchè ci sono pochissimi atterraggi ma soprattutto si passa sul paese di Laverda, famoso per essere una sorta di “triangolo delle bermuda” perchè chi ci passa basso al 99% buca.

Io ci arrivo con 1300 metri, che così ad occhio mi sembrano sufficienti per saltare via verso Lusiana. Sopra di me vedo altre vele, loro certo viaggano più tranquilli ma io voglio solo arrivare a Caltrano, ormai è a poco più di un planatone.

Passo Laverda ed iniziano i problemi. Evidentemente la mia quota non basta perchè invece di delfinare tra una termica e l’altra entro in forte discendenza. Ho visto lo strumento segnare -4 e -5 con un suono lugubre….schiaccio a fondo la speed ma non risolvo granchè. Il vento in questo punto ce l’ho da ovest, evidentemente mi sono infilato in un gran rotore e la mia vela praticamente non avanza.

Disperatamente cerco termica. Devo a tutti i costi togliermi da questo punto. Trovo qualcosa di decente, un +1 che dopo un pò diventa un +3 e inizio a girarlo tenendomelo stretto ma ora è diventato molto turbolento e ci sono un sacco di bolle che schizzano da tutte le parti, la mia tecnica non è sufficiente per gestire questa situazione e così mi ritrovo di botto nel lato sottovento della termica con 25 km/h di vento frontale….

-4 costante e l’avanzamento di una lumaca. Non ci credo, sto bucando! Sto perdendo decine e decine di metri, riesco a contare le tegole dei tetti delle case e realizzo di non aver speranze di riagganciare la termica. Il terreno si avvicina ad una velocità spaventosa, devo cercare un’atterraggio! Ma dove? C’è bosco 0vunque!

A 30 metri da terra individuo un piccolo campo in forte pendenza con l’erba secca, l’unico spiazzo tra il bosco e le case, solo che di fianco ci passa una linea dell’alta tensione…

Non posso esitare, è il mio unico atterraggio, sono bassissimo e continuo a scendere a -3, faccio un gancio e  entro in top parallelo al pendio. Tutto sommato un bell’atterraggio, ma il sollievo di aver posato i piedi sano e salvo se ne va subito appena mi balza gli occhi l’amara verità. Ho bucato a pochissimi chilometri dalla meta! E soprattutto non so dove sono.

Piego la vela e mi metto lo zaino in spalla. Ora viene il bello…ritornare a Bassano…chiedo ed una signora in che paese sono , gli spiego che non lo so perchè fin qui ci sono venuto in volo. Lei mi guarda come se la stessi prendendo in giro però mi risponde. Sono finito a Piazza Campana, frazione del paese di Lusiana sull’altopiano di Asiago. Bello. Mando un sms a Franco che mi ha seguito in volo, ma da 2000 metri e che ora beato prosegue fino in Val d’Astico per poi ritornare a Bassano.

Ora inizia la vera avventura, il ritorno a casa!

Cammino verso il basso seguendo i cartelli per Bassano. Ora devo fare autostop, ci sarà qualcuno che deve scendere in pianura! E infatti di macchine ne passano, solo che non si ferma nessuno. Cammino per più di un’ora con sulle spalle la mia pesantissima sacca. Ho deciso, a pasqua mi compro l’imbrago X-Alps! Quello pesa solo 3kg, non come la mia sella, ingombrantissima ma soprattutto pesantissima…7Kg vi par normale per un imbrago basico?

Finalmente si ferma una macchina. Una Punto aziendale guidata da un ragazzo assieme alla fidanzata. Siccome la macchina ha solo due posti mi caricano nel vano bagagli ma va benissimo, pur di non camminare…ho la schiena a pezzi. Questi vanno dritti a Bassano tra l’altro proprio vicino a Romano d’Ezzelino! Meglio di così non mi poteva capitare e semmai un giorno quel ragazzo leggerà questo blog, sappia che lo ringrazio davvero tantissimo. Se non fosse stato per lui sarei ancora lassù a camminare!

Ora sono di nuovo in pianura e mi avvio verso Semonzo. Penso a quest’avventura, nel volo ho fatto una lunga fila di errori, ho sempre cercato di tirare basso, non ho avuto la pazienza di fare il pieno di quota nelle termiche e per questo sono stato punito col buco. Ma tutto sommato mi sono divertito, un po’ di strada ne ho fatta e sicuramente adesso ho imparato cosa NON devo fare e quali sono le linee migiori da seguire da quelle parti. Anche se a mia discolpa posso dire che ho volato da solo e questo rende molto più facile sbagliare. Ma certamente la prossima volta andrà meglio, tanto è tornata la primavera e ho una gran voglia di cross!

Prima di Romano un signore riconosce la mia sacca da parapendio e mi carica in macchina, dato che deve passare proprio vicino all’atterraggio. Salgo su e mi chiama Franco che è appena atterrato chiedendomi come sto e dove sono e alle mie parole, tutto contento, mi dice di aspettarlo al G45. L’avventura è finita. Non è andata come volevo ma mi sono divertito lo stesso.

Ringrazio ancora quel ragazzo che mi ha offerto un passaggio e anche Bruno, per la compagnia.

La prossima volta però volero più alto e un andata e ritorno Bassano-Caltrano-Bassano sarà prima nella lista delle priorità.





Trespolo fatt’in casa

17 03 2009

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Oggi mi è venuto un attacco d’arte. Bello eh? Ne sono orgoglioso.

Il punto d’aggancio è uno solo, esattamente al centro. Le corde rosse sono elastiche. Il bello è che è perfettamente bilanciato e permette lo spostamento di peso, tipo bilancere, e gli elastici gli danno una certa autostabilità, tutta roba buona per simulare il comportamento di una vela!

Tempo di costruzione e messa a punto: 2 ore circa. Costo totale: poco meno di 10 euro. E quando non serve basta solo sganciare la falsamaglia su in cima e rimane solo il tassello in vista.

Se qualcuno è interessato sarò ben felice di fornire tutte le misure del progetto.





Top autista

17 03 2009

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Due mesi fa era stato Richard Gallon, domenica scorsa a caricarmi sul furgone mentre come al solito facevo l’autostop per risparmiare i soldi della navetta a Bassano, è stato Mario Eder.

Immagino che il 90% dei piloti sappia chi è. Per il restante 10% dirò che era un test pilot della Nova e ora fa le omologazioni per il CEN. Insomma, è uno dei migliori.

Come al solito mi metto la sacca sulle spalle e mi incammino su per la salita. Non mi va proprio di lasciare 6 euro per la navetta, proprio in questo periodo in cui devo risparmiare il più possibile visto che sto pagando le rate della macchina e voglio cambiare imbrago. E poi la giornata è brutta, le previsioni davano coperto e forse pioggia, mi sa che faccio solo una planata. Tanto prima o poi qualcuno che mi carica in macchina passerà di qua.

Vado avanti e di macchine ne passano. Oh se ne passano! Tutti piloti, parapendisti o deltaplanisti con targa italiana che vanno su alcuni stracarichi ma tanti altri in macchine mezze vuote. Che possiate andare tutti a far alberi! Che vi costa fermarvi un attimo a caricare un vostro collega? Io le volte che vado in macchina in decollo carico sempre qualcuno, anche se ho una Panda minuscola!

Mentre penso tutto il male possibile per questi egoisti sento che alle spalle arriva un furgone. Neanche mi giro, tanto so che tirerà dritto come tutti gli altri. E invece questo no, e si ferma di fianco a me. È un Ducato grigio con appiccicata la pubblicità di una scuola di volo sul lago di Achen, in Austria. Dal finestrino spunta una testa biondissima ed una signorina mi chiede qualcosa in un tedesco che non ho mai sentito prima. Però capisco che mi ha appena chiesto se voglio un passaggio. Col fiatone e in veneto-inglesizzato rispondo: “Sssìì, ssììì! Tenchiùù! Veri kaind!” Un omone da dentro mi apre il portellone e io senza pensarci un attimo butto dentro la sacca e mi infilo sul sedile posteriore.

Oltre a me nel furgone ci sono altre sei persone. La bionda che mi ha parlato, l’omone che ha aperto il portellone, tre ragazzi firmati Nova dalla testa ai piedi e l’autista.  Già, l’autista. Anni a consultare siti internet che parlano di volo e a guardare foto e filmati se non hanno servito a migliorare il mio volo, hanno fatto sì che riconoscessi subito chi sta alla guida del furgone. Proprio lui, Mario Eder!

Non ci ho parlato, mi sono solo lasciato scarrozzare verso il decollo. Tra di loro stavano parlando evidentemente di vele visto che nel vano bagagli c’erano almeno quattro parapendio caricati su a fiocco e un’ intera attrezzatura per far riprese video. Forse andavano a testare qualche prototipo e con la telecamera riprendevano le varie configurazioni.

Mi lasciano ai tappeti e io non finisco più di ringraziarli, stavolta con un inglese un po’ migliore. Loro mi rispondono sempre con quello strano tedesco e continuano verso le casette.

Ai tappeti, sempre il consueto spettacolo dei tedeschi in decollo. Col vento bello frontale, giusto, loro non partono, aspettano. Decollano solo se c’è un po’di vento traverso, camminano sulle vele degli altri, rischiano lo stallo appena fuori, ogni tanto qualcuno va a fare il nido sulle piante poco sotto. Molti fanno la fila ma vedo da come gira che a rispettarla da bravo teutonico ci vorranno ore prima di decollare.

Ma io sono italiano e si sa, gli italiani saltano le file. Mi metto di lato in basso, apro la vela, faccio i controlli, mi imbrago, mi aggancio pronto al volo e faccio su a fiocco. Deciso a far vedere a cosa serve fare esercizio a terra.

Appena parte uno, rapidissimo mi piazzo al centro, mollo giù la vela a fiocco così com’è e con in mano i comandi già pronti per un gonfiaggio alla francese decido di fare il figo. La brezza è perfetta, qualche passo indietro e lascio che il vento mi apra bene la vela.  Subito una trazione un po’ più decisa, mi giro e via! Decollo perfetto in meno di sette secondi. AH! Visto come decollano gli italiani?….Sshh! Non ditelo a nessuno però…chissà se mi riuscirà ancora così bene….

Il volo poi è stato parecchio divertente. Non c’erano grandi condizioni ma comunque sono riuscito ad infilare quasi venti chilometri lungo il costone e poco sopra. Bello è stato poi quando da San Liberale sono andato alle antenne e il cielo si stava quasi aprendo. Arrivo sulle antenne e finalmente trovo una gran bella termica con valori tra +2.5 e +3 a salire solo che dovevo andare ad atterrare perchè erano già le tre di pomeriggio e alle quattro dovevo essere a Vicenza. Con dolore ho dovuto lasciare l’ascendenza anche se la voglia di continuare il volo era tantissima. Nonostante l’ora la giornata stava migliorando. Sicuramente avrei potuto salire fino a 1500-1600 metri e fare il traverso della Valsugana e continuare almeno fino a Rubbio. Ma ahimè dovevo atterrare. Esco in pianura e manco a farlo apposta in piana tira dappertutto. Faccio viti ma non scendo granchè….sono andato avanti un quarto d’ora a far wingover per perdere quota…..





Emergenza!

11 03 2009

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Stamattina mi sono messo a pulire il mio imbrago.

Era tutto sporco di fango visto che decolli e atterraggi in questi giorni erano un po’ umidi. Nel pulire bene il fondo ho deciso di far una prova di estrazione dell’emergenza. Tutto ok, la pod esce senza sorzo. Ma a tenerla su, caspita se pesa!

Dunque mi metto ad esaminare il pacchetto. Innanzitutto è parecchio voluminoso e pesante, stimo attorno ai 3kg. E con orrore e raccapriccio vedo che è di una marca sconosciuta e l’unica cosa che è stampata sulla pod è: Blue Sky XL e il numero di serie.

Basta. Non c’è il range di peso, nè si può sapere se è omologata. E quell’XL, il peso e il volume considerevole mi fa pensare che montata ho un’emergenza da biposto.

Ale, ma che razza di emergenza mi hai venduto???

Tra poco vedo di pubblicare qualche foto, magari qualcuno di voi la riconosce.





Filosofia di “Bel Volo”

5 03 2009

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Ho iniziato la scorsa settimana il corso di “Bel Volo” con Pierandrea Patrucco. Proseguirà fino alla fine del mese. Per ora posso dire che si sta rivelando illuminante.

Seguiranno a breve nuovi aggiornamenti.





Training day

31 01 2009

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Non c’è solo il volo. Anche la musica, e la batteria in particolare, fanno parte della mia vita.  Guai a perdere la manina, basta stare fermi un po’ e zac! Non ci si ricorda più niente.

Per ora suono da solo (se si esclude la banda, certo) ma ho in mente un progettino musicale niente male. Avanti, c’è qualche bassista disoccupato in circolazione?